Alice nel paese del web (matinée)

22, 23 e 24 novembre 2016
ore 9.30 – 11.00

Compagnia LABit presenta
ALICE NEL PAESE DEL WEB
[Spettacolo rivolto alle scuole medie e superiori]

di Gabriele Linari e Anna Maria Pace

con Maria Vittoria Argenti (Alice), Tony Allotta (Snark) e Marta Nuti (Madre di Alice)

musiche originali Jontom
disegni Cristina Soddu
videoproiezioni e animazioni a cura di Cristiano Pinto

regia Gabriele Linari

NATURA DELLO SPETTACOLO

Nella rappresentazione teatrale viene affrontato lo spinoso quanto attuale tema dell’adescamento on-line. Sul palco prenderanno forma tutte le inquietudini e le insicurezze dei ragazzi nel difficile momento di passaggio tra pubertà, adolescenza e età adulta. Sempre più frequentemente i giovani cercano risposte a dubbi, disagi e malumori nei social network, non sempre con la piena consapevolezza dei pericoli che vi si nascondono. La scena evocativa, si avvarrà anche dell’utilizzo delle nuove tecnologie grazie al contributo video di Cristiano Pinto. Personaggi, immagini, parole e musica si fonderanno per creare un quadro capace di suggestionare e far pensare.

La protagonista dello spettacolo, Alice, è un’adolescente che, sola in casa, è mossa da una sana curiosità e da una normale inquietudine adolescenziale. I suoi rapporti con i genitori separati sono complicati, gli amici che la circondano le sembrano troppo infantili e così cerca in internet le risposte alle mille domande che la tormentano. Incontrerà alcuni strampalati personaggi ai quali rivolge sempre le stesse domande: Come si fa a non sentirsi più così insicura? Come si fa a oltrepassare la sottile linea che separa l’adolescenza dall’età adulta senza tutte le ipocrisie e le contraddizioni dei grandi? Come si fa a non avere più paura del futuro quando ci si sente pronti a crescere? I personaggi incontrati non la soddisfano, anzi le creano una maggiore confusione. A un certo punto si imbatte in un affascinante interlocutore che, dopo aver sondato lo stato d’animo di Alice, cerca di blandirla, di rassicurarla, di farla sentire grande. Si tratta della trappola di un pedofilo che tenta, esattamente come accade nella realtà riscontrata dalle indagini della Polizia Postale , di avvicinare l’ingenua ragazzina. Nel finale interviene la madre di Alice che risolve la situazione e si rende conto del difficile momento che la figlia sta attraversando.

OBIETTIVI DEL PROGETTO
L’obiettivo che lo spettacolo si prefigge non è quello di demonizzare il web (che anzi è motivo di incontri e scambi anche culturali) ma quello di rendere consapevoli i ragazzi che dietro una semplice chat può nascondersi una persona in carne ossa con caratteristiche, intenzioni e modi diametralmente opposti da quelli espressi dal suo corrispettivo virtuale. Il pubblico privilegiato sarà quello delle scuole: ragazzi, insegnanti, educatori. Ma anche il pubblico adulto fatto di genitori che vivono con ansia l’abitudine dei loro figli di collegarsi a una platea tanto vasta quanto sconosciuta come quella di internet. Si intende, inoltre, coinvolgere le Associazioni che operano nel settore della prevenzione della pedofilia on-line, le Istituzioni, gli psicologi dell’età evolutiva per chiamarli a partecipare al dibattito con i ragazzi al termine dello spettacolo.

PER LE SCUOLE E NELLE SCUOLE
Riteniamo che Alice nel paese del web sia un ottimo modo per raccontare ai ragazzi delle scuole (soprattutto medie e primi anni delle superiori) il mondo del web, utilizzando un linguaggio semplice ma profondo, attraverso immagini video e dal vivo chiare, dirette, a tratti divertenti, a tratti volutamente forti. Nel novembre del 2015 la nostra Alice ha debuttato al Teatro Euclide di Roma, presentato per 5 repliche e visto da quasi 1000 persone. Di seguito è approdato, nel corso del 2016, in diverse scuole romane, all’interno delle palestre, delle sale conferenza, mostrandosi ad altri 2000 alunni.

Ma il viaggio di Alice è ancora lungo.
Tanti sono i pericoli, tante le insidie e tante – pur sempre – le meraviglie del web. A chi vorrà parlarne attraverso il teatro basta contattarci, il nostro è uno spettacolo agile, capace di adattarsi a diverse situazioni.